SCOPRIAMO l'algoritmo di FACEBOOK
- 8 mar 2017
- Tempo di lettura: 3 min
Per una comunicazione efficace via Facebook occorre dominare l'algoritmo dello stesso Facebook. Facile a parole ma un po' più difficile nei fatti ma, NON impossibile.
Conoscere e saper ascoltare il nostro pubblico per riuscire a comunicare in modo mirato al bisogno di loro stessi è il primo segreto del successo sui social network, ma non l'unico.
Purtroppo quanto appena detto non è più sufficiente per ottimizzare la visibilità con Facebook perché occorre conoscere tecnicamente quei fattori che regolano e gestiscono la visibilità dei nostri post su Facebook.

LA PORTATA ORGANICA
Questa è una definizione importante, alla quale corrisponde il numero di persone raggiunte dai nostri post pubblicati e che non si sono avvalsi della spinta pubblicitaria.
Quindi il numero delle persone raggiunte dipende da tutti quei fattori che regolano l'algoritmo "NEWSFEED", il quale "decide e sceglie" quali post far visualizzare agli utenti nella propria bacheca.
Questo algoritmo è stato programmato su un principio base:
NON TUTTO DEVE ESSERE VISUALIZZATO !!!
Vero, anche nei confronti dei fan della pagine, perché non tutti i contenuti devono essere visibili allo stesso modo. Ci vengono mostrati solo quei post a cui siamo realmente e potenzialmente interessati, il tutto in base ad una serie di fattori.
Sulla base di NEWSFEED ecco come creare i contenuti di Facebook:
La prima cosa da valutare per iniziare a creare il post è il cosiddetto "weight" vale a dire il peso del post, che non ha nulla a che vedere con Kb, Mb o Gb; ma questo peso viene definito e determinato dal numero delle interazioni totali ricevute da quel determinato post.
Molti non lo sanno ma, un commento su un post vale e molto di più di un "Mi Piace".
Ed ecco che proprio per questo motivo che bisogna creare dei post che invoglino e sollecitino a commentare, come domande, affermazioni importanti, considerazioni di un certo rilievo, ovvero tutto ciò che stimola la discussione in modo diretto.
Altro parametro che influenza l'algoritmo è la "affinity", cioè l'interesse allo stesso argomento o tema, portando l'utente ad interagire e di conseguenza apparire più frequentemente nella sua bacheca.
Esistono inoltre altri due fattori che influenzano l'algoritmo e questi sono legati al tempo di pubblicazione, entrambi fondamentali per programmare il piano editoriale, cioè la calendarizzazione dei post.
Il primo è chiamato "time decay" e si riferisce alla frequenza del contenuto; significa che il contenuto non deve essere copiato o ripetuto per aver visibilità, anzi deve essere NUOVO, e questa freschezza di post può essere messa in discussione da una elevata interazione o che continua a riceverne a distanza di tempo. Quest'ultimo fattore che condiziona l'algoritmo viene denominato "story bumping".
Una strategia può essere quella attuata ripresentando i migliori post del passato per farli continuare a ricevere altre interazioni.
Altro fattore, e questo non poteva mancare, è la variabile "trend" che analizza i contenuti in base agli argomenti del momento, alle mode e ai must e per questi aumenta sensibilmente la possibilità di essere visualizzati ed avere più chance per le interazioni anche attraverso i link correlati.
Quali sono i link correlati ?
Sono quei link che automaticamente Facebook inserisce a lato dopo ogni visita.
Ecco quali sono i fattori di correlazione di un link:
LA PERCENTUALE DI PAROLE CORRELATE AL POST PRECEDENTE
IL NUMERO DI MI PIACE RICEVUTO DAL POST
LA PERCENTUALE DI CLICK RICEVUTI RISPETTO ALLA VISUALIZZAZIONE
LE INFORMAZIONI RIGUARDANTI IL DOMINIO DEL SITO WEB (+TRAFFICO)
LA VELOCITA' DI INTERAZIONE
Proprio quest'ultima risulta essere la più importante perché Facebook favorisce i post con molte interazioni nelle prime ore di pubblicazione rispetto a quelle spalmate su un arco temporale molto più ampio.
ALTRETTANTO IMPORTANTE è il comportamento di coloro che non interagiscono, ma si soffermano sul post, magari solo leggendolo.
In questo caso si tratta di post interessanti ai quali non si è propensi a mettere un commento ma mostrano di essere di qualità.
Facebook PREMIA proprio questi post
E per premiare questi post l'algoritmo di Facebook considera il fattore tempo fondamentale, vale a dire che considera la permanenza prolungata sul post, proprio per la lettura.
Questo si è attuato per venire incontro all'utilizzo che la maggior parte dell'utenza fa di Facebook: INFORMAZIONE E CURIOSITA'.
Molte sono le tecniche e le tattiche da applicare, l'importante è farlo senza eccessi per non "INDISPETTIRE" l'algoritmo di Facebook.
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Blog scritto da Stefano Lecca
laureato in scienze della comunicazione
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